Batti lei.

lunedì 3 luglio

L’ultima volta che mio padre mi ha scritto è più di un mese fa. Precisamente il giorno dell’addio di Francesco Totti con la maglia della Roma. E come sapete non vuol dire che non l’ho pensato ma non ci siamo più sentiti. Questa notte alle 4.12 sento quel suono, sì i suoi messaggi hanno, ovviamente, un suono differente. Mi sveglio di soprassalto.

 

– Batti

– Papà…

– Dicevo batti.

– Chi devo batte, papà?

– Dicevo batti lei.

– Ma lei chi? A papà ma che stai ‘mbriaco?

– A Tato, “batti lei Fantocci”!

–  Ahhhhh ma so’ le quattro e un quarto e me scrivi così dal nulla dopo un mese e mezzo. Ma poi che c’entra? Che state a fa la MAratona Fantozzi, vi siete sparati tutti i film? Che stai a fa sveglio a quest’ora?

– Lo stiamo aspettando?

– A Carle’ così me fai preoccupa’. Ma chi state a aspetta’?

– Stocazzo! ahahahahah

– Giura che mi hai svegliato alle 4 di notte per farmi ‘sto scherzetto.

– No dai era simpatico ma non è per questo. Ti volevo dire che stiamo aspettando Fantozzi.

– Cioè?

– Cioè fra poco arriva Paolo Villaggio.

– Ma che me stai a di’?

– Eh sì, il Maestro è morto e fra poco arriva.

– Madonna come m’hai intristito, papà.

– Non sai che accoglienza che gli aspetta. Er gestore c’ha dato tutti cappelletti, tutte bretelle. Siamo tutti vestiti come lui. oggi è tutto sul filo dei secondi. Caffé latte con pettinata incorporata. Spazzolata dentifricio mentolato su sapore caffè provocante funzioni fisiologiche da espletare con tempo europeo di 6 secondi netti.

– Tre minuti per vestirsi e correre alla fermata del suo autobus che passa alle otto e zero uno. Tutto questo naturalmente salvo tragici imprevisti.

– Bravo Tato, ti ricordi le risate che ci siamo fatti?

– Sì Carle’ ricordo troppo bene la prima volta. Mamma che disse: “Io vado a dormire che a me Fantozzi non fa ridere”. E noi siamo rimasti sul divano, io te e Emy. La video cassetta infilata nel video registratore e noi sul divano in religioso silenzio. All’inizio non capivo, poi ti vedevo ridere, ed ero felice e poi ho cominciato a ridere con te.

– Lo stiamo tutti aspettando, tutti davanti er cancellone der paradiso, cor gestore in testa. Lo aspettamo dall’artra parte delle nuvole. Oggi nun piove pe’ lui. E appena mette piede qua, appena se manifesta semo pronti a canata’ tutti in coro:

Fantozzi ragionier Ugo, matricola mille uno barra bis, dell’ufficio Sinistri.
Sveglia e caffè, barba e bidet. Presto che perdo il tram. Se il cartellino non timbrerò… FANTOZZI!

 

– Papà lo sai che so’ un po’ triste pe’ ‘sta storia. PErché poi diranno tutti “Siete tristi sempre per uno famoso che muore mentre in Africa muoiono milioni di persone e nessuno dice niente”.

– Ma chi le dice ‘ste cose?

– Le dicono papà, tu non te preoccupa’.

– Vedi il lato bono de esse morti? Semo sarvi dar populismo! Comunque te capisco, pure noi qua se semo commossi stamattina quanno abbiamo avuto la notizia dell’arrivo. In realtà eravamo tutti euforici e tutti contenti, però un po’ malinconici.

– Beh Carle’ io ce so’ cresciuto. Che poi quelli so’ insegnamenti de vita, Fantozzi è attuale, Fantozzi se lo analizzi fa male, fa male più oggi che ieri. Sarò strano io ma a me ‘sta gente con cui so’ cresciuto ridendo e guardandola in tv me dispiace se more, come se la conoscessi. E lo so che in Africa morono un sacco de regazzini e so’ triste pure pe’ quello. ma questo non me impedisce de piagne, almeno un minuto, pe’ la morte di Villaggio. O so’ diventato brutto, papà?

– A Tato piagni pe’ quello che credi valga la pena piagne, non c’è nessuno che te po’ di’ pe’ che poi piagne e pe’ che no. Basta che piagni e nun te vergongi, io ho pianto pochissime vorte in vita mia perché pensavo fosse ‘na debolezza e nun me volevo fa vede’ debole da voi. Ma nun sai le vorte che avrei voluto piagne. Perciò piagni e nun te vergonga’.

– Grazie Papà.

– Ah, l’altro giorno avemo visto er concerto de Vasco… Che cojoni co’ ‘sto video.

– Aò e nun te ce mette pure te no?

– Ahahahah. Eccolo, sta a arivà.

– Me raccomando, salutamelo e dije che è un genio.

– Ciao Tato.

– Ciao Carle’.

Fantozzi_in_paradiso

 

 

 

 

 

 

Batti lei.

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